| Federico Garolla
È un giornalista ventenne che
collabora al Mattino e al Domani d’Italia,
tra i maggiori quotidiani di Napoli, sua città natale, quando
viene chiamato a Milano da Arrigo Benedetti. Il soggiorno nella
capitale lombarda segna il suo passaggio al fotogiornalismo: realizza
centinaia di reportage per prestigiose testate italiane - L’Europeo,
Tempo Illustrato, L’Illustrazione Italiana, Oggi
- e straniere - Paris Match,
National Geographic,
Colliers, Die Stern.
Nel
‘51 inizia l’avventura come inviato speciale di Epoca,
e in seguito, a fianco di Federico Patellani, Giancolombo, Paolo
Costa e Franco Fedeli, per Le
Ore (insieme nella foto qui a lato); nel ‘56 fonda Foto Italia
dell'Agenzia Italia
e ne diventa il primo
direttore.
A cominciare dal ’53 segue con la sua macchina fotografica la
nascita dell’alta moda italiana: riprende nei loro atelier i giovani
stilisti che stanno conquistando la scena internazionale, le modelle
per strada, fra gli sguardi incuriositi della gente. Sono di quel
periodo i servizi apparsi su Eva,
Annabella, Donna, Bellezza, Arianna,
Grazia e poi Amica.
Contemporaneamente coglie la vita culturale italiana in una serie
di “fotografie racconto” che ritraggono pittori scrittori, musicisti, attori
e attrici di cinema e teatro,
ma anche la gente comune che sta attraversando gli anni del dopoguerra,
con un occhio sempre attento alle tematiche a sfondo sociale.
Si è così venuto a costituire un archivio di circa 200.000 scatti,
realizzati in un arco di tempo che va dal ‘48 al ’75, che offrono
un esaustivo spaccato di quegli anni.
Nel ‘76 inizia la collaborazione con la RAI per le rubriche del
TG A come Agricoltura,
La terza età, e con
una serie di documentari sull’arte che lo portano in giro per
l’Italia con l’inseparabile macchina fotografica. Realizza reportage
su musei d’arte e archeologici, luoghi d’interesse sia architettonico
che paesaggistico, sul turismo enogastronomico, che verranno pubblicati
da prestigiose case editrici quali Mondadori, Rizzoli, Domus,
De Agostini, Rusconi, Curcio.
A partire dagli anni ’80, insieme a Mario Monti, matura l’idea
di pubblicare delle guide ai musei italiani e fonda una casa editrice
che attinga proprio a quel cospicuo serbatoio di immagini realizzato
nel corso del tempo.
Oggi si dedica, con la collaborazione della figlia Isabella, alla
digitalizzazione dell’archivio e alla partecipazione a mostre
fotografiche nazionali e internazionali.
Novità
dal
mese di ottobre 2005 è in libreria
il volume monografico
Federico Garolla
Italia 1948 - 1968
Venti anni di fotografie
a
cura di Giovanna Bertelli
edito da Bolis in Italia e da
Rizzoli International per gli USA
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Fotografie 1951
- 1971
Prefazione di Cesare Colombo al portfolio
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